martedì 28 dicembre 2010

I rimedi naturali per le tensioni addominali

Le tensioni addominali e la cosiddetta pancia gonfia sono disturbi molto comuni, si parla di una persona su tre che ne soffrirebbe; disturbi che spesso recano molti fastidi.

Dietro però ad un disagio apparentemente semplice a volte può nascondersi una causa più specifica rispetto alla fermentazione eccessiva di un alimento.

Spesso succede che alcuni si sentano la pancia gonfia anche se non è apparentemente vero. Questo capita quando l'intestino è molto sensibile, cioè quando esso reagisce eccessivamente a qualunque stimolo.

Capita spesso a persone molto emotive o che tendono a somatizzare soprattutto nella pancia emozioni forti o disagi di altra natura.

Oltre che a curare particolarmente la dieta le persone che soffrono di questo disturbo possono avvalersi anche di rimedi naturali che agiscono sia sul processo digestivo, sia meccanicamente sui gas che naturalmente si sviluppano in ciascuno.

Le piante più note sono ad esempio il Finocchio, la Menta ed il Cumino, piante dette carminative, cioè in grado di regolare la motilità intestinale e di catturare i gas in eccesso.

Una pianta che agisce soprattutto a livello digestivo e come azione è simile a quella del peperoncino è lo Zenzero.

Altre piante ancora, come l'Altea, leniscono le mucose intestinali irritate riducendo il malessere, altre ancora, come la Cicoria, favoriscono il ripristino della flora batterica indispensabile per il benessere digestivo ed addominale.

di Romina Marroni

mercoledì 3 novembre 2010

La floriterapia: aiutarsi con i fiori di Bach

I 38 fiori di Bach sono rimedi vibrazionali che agiscono a livello sottile, dove per sottile si intende quella componente energetica, sconosciuta ai più, che caratterizza ciascuno di noi.

La floriterapia si inserisce nel settore della medicina olistica che poggia le sue fondamenta teoriche ed empiriche sulla teoria secondo la quale tutti i disturbi, i malesseri che si evidenziano esternamente sul corpo o nella psiche hanno la loro origine da uno squilibrio più profondo, che il Dott. Bach definiva come un distacco dal proprio vero sé o per meglio dire dalla propria intima natura.

Allora l'ansia, lo stress, la depressione ecc. sono manifestazioni di disarmonie, come uno strumento non accordato. I fiori, scelti oculatamente per la situazione, intervengono come accordatori di frequenza che aiutano la persona a ritrovare l'armonia perduta.

Ogni fiore infatti possiede una precisa frequenza che lo rende idoneo a trattare una particolare manifestazione disarmonica, ecco perché è importante farsi consigliare da un floriterapeuta esperto in grado, tramite colloquio approfondito, di consigliare il fiore o la miscela di fiori più adatta.

Articolo scritto da Romina Marroni

giovedì 16 settembre 2010

La fitoterapia ai giorni nostri

La fitoterapia è un tipo di medicina alternativa che viene chiamata alcune volte anche fitomedicina. Il suo utilizzo si rifà fino ai tempi del mito, infatti la fitoterapia si basa sull'utilizzo di erbe o estratti di erbe per combattere e guarire dalle malattie e mantenere il proprio benessere corporeo.

Come è immaginabile supporre questo tipo di terapia è molto antico, infatti le popolazioni di una volta, come quelle di oggi, credevano fermamente che determinati estratti se presi con costanza e secondo diversi tipi di dose, facessero guarire da molti tipi di malattie.

Infatti fin dai tempi dei romani, dei greci e dei persiani si sono fatte raccolte di libri o comunque di sapere, che narravano gli usi e difetti di ogni tipo di pianta da utilizzare in ambito medico. Logicamente a quel tempo il tutto veniva prima provato su cavie o in modo empirico studiando le piante e i loro effetti. Tuttavia è grazie a questi primi medici se ancora oggi conosciamo le potenzialità di madre natura per la cura del corpo.

Al giorno tuttavia in molti stati dell'Unione Europea la fitoterapia non ha nessun tipo di valore legale, ma viene sempre considerata una forma di medicina alternativa, anche se alcuni tipi di piante vengono invece utilizzati dalla medicina scientifica tradizionale.

E' sempre bene richiedere l'ausilio di esperti che sanno quali principi attivi utilizzare a seconda delle evenienze.

sabato 31 luglio 2010

La Naturopatia, questa sconosciuta… Conosciamo l’individuo per curare la sua patologia

Medicina alternativa significa trovare un metodo differente per la cura della patologia, un metodo migliore e meno invasivo, e che si discosti dai canoni più tradizionali della medicina, talvolta troppo “convenzionali”, ovvero che seguono sempre una stessa strada, in positivo ed in negativo.
In particolare, la naturopatia, racchiude in sé questo concetto basilare della medicina alternativa, più di tante altre branche e discipline della stessa.

La naturopatia infatti, consiste innanzitutto nel ricercare il motivo e le cause per il quale il paziente è affetto da una determinata patologia.

Tutto ciò però, avviene in modo differente dalla medicina tradizionale, ovvero non viene studiata la malattia, ma l’individuo, la persona che l’ha contratta. A 360 gradi.

Le sue condizioni emotive, psicologiche, ovviamente il suo fisico, ecc.
In quale stato fosse il paziente prima di contrarre la malattia, ed in quale stato è adesso.

In poche parole, l’uomo viene visto non come un macchinario, che reagisce ad un fenomeno in modo assoluto e sempre identico (ad un fenomeno x corrisponde una reazione y).
Ogni soggetto è differente dagli altri, e per questo motivo, bisogna conoscere prima a fondo l’individuo, per poi passare alla cura della malattia che lo affligge.

Bisogna riscoprire la medicina vicino all’uomo, al paziente stesso, e non vicina al “virus” o alla disfunzione che lo affligge ed ai medicinali per curarla.
Quest’ultimi sono una ovvia conseguenza, una seconda fase di cura, che però deve necessariamente seguire ad una prima importante fase di diagnosi dove è il paziente al centro di tutto.

Penso che nessuno possa dirsi contrario a questa filosofia

venerdì 16 luglio 2010

Le potenzialità dei fiori di Bach

I fiori di Bach prendono il nome dal floricoltore che per primo scopri i benefici di queste piante nell'organismo umano. Colui che inventò questo, chiamiamolo così "intruglio", stava cercando di utilizzare le proprietà curative delle piante per cercare di curare i malanni del corpo umano. Attraverso l'infusione in acqua con esposizione al sole, oppure attraverso una semplice bollitura è possibile trasferire le capcità mediche di alcune piante direttamente nell'acqua che poi viene assunta in gocce.

Al giorno d'oggi si conoscono sino 38 specie di fiori che combinati tra loro creano i veri e propri fiori di Bach. Anche le medicina tradizionale, seppur sempre con molta cautela, ha riscontrato che un utilizzo corretto e costante dei fiori di bach riesce a migliorare il benessere fisico del corpo. Occhio però a non strafare perchè non bisogna diventare dipendenti di questi intrugli erboristici, ma bisogna utilizzarli con buon senso.

I fiori di bach vengono tutt'oggi utilizzati per combattere diversi tipi di patologie, per lo più mentali e fisiche, come lo stress, il nervoso, l'ansia, gli attacchi di panico e l'insonnia. E' scientificamente provato che 10 gocce di fiori di bach la sera aiutano l'organismo a rilassarsi e prendere sonno più facilmente. Per le altre patologie deve invece essere definita una terapia adeguata secondo i consigli di un medico omeopatico o specializzato in medicine alternative.

giovedì 24 giugno 2010

Medicina alternativa: perché usarla?

La paura principale riguardo il mondo della medicina alternativa è principalmente legato al suo funzionamento. Funzionano veramente? E’ la domanda che spesso si pone chi la utilizza o chi si avvicina a questo mondo. Ebbene si funzionano veramente, ma necessitano di una conoscenza e anche di un po’ di “fiducia”.

Ormai abbiamo perso la capacità di sentire i segnali provenienti dl nostro organismo, abbiamo smesso di ascoltare cosa ci dice il nostro corpo. Nelle nostre case esistono farmaci per tutto, addirittura farmaci per mal di denti, mal di testa, dolori muscolare o semplice sensazione di malessere generale. Tutte patologie che si possono curare con la medicina alternativa.
Esistono sostanzialmente due tipologie di medicina alternativa:
  • Osservativa: tra cui fiori di bach, omeopuntura, aromaterapia, cromoterapia, ecc
  • Filosofiche: Sono in genere scienza provenienti dall’occidente, in questa categoria troviamo agopuntura, reiki, digitopressione, feng shui, ecc.
Un’altra piccola digressione bisogna farla sul nome che le hanno dato con tempo “Medicina Alternativa”. Un maestro al quale stavo cercando di spiegare alcuni concetti qualche hanno fà mi chiese, “Alternativa a cosa? “ e questo resta ancora oggi il mio dilemma principale. La medicina alternativa non dovrebbe essere considerata come tale, i suoi elementi naturali facenti parte del nostro sistema da sempre sicuramente si sono guadagni il diritto di essere considerati veri e propri metodi di cura per le patologie minori, quindi perché ancora ad oggi sono considerati come alternativi?

In fine rispondiamo alla domanda posta all’inizio di questo articolo, la Medicina Alternativa funziona, ma necessita di uno sforzo ulteriore da parte di chi la assimila o si appresta ad eseguire la terapia. Lo sforzo è quello della conoscenza, infatti questo tipo di pratica richiede all’individuo un minimo di studio sulla disciplina che stà andando a compiere per comprenderne a fondo gli effetti e l’utilizzo.

mercoledì 26 maggio 2010

Chi è il naturopata?

Il naturopata è quell'operatore che utilizza la naturopatia per interventire sul benessere dell'organismo. Non è un medico ma bensì un operatore il cui obiettivo è migliorare la salute del paziente attraverso delle tecniche e metodi naturali e non invasivi.
La naturopatia quindi non cerca di curare il sintomo della malattia, ma bensi la causa che ha portato a questa malattia. Non si utilizzano medicinali ma si utilizzano diversi livelli di introspettività del paziente in cui si cerca di modificare lo stile di vita del paziente per riequilibrare le energie positive del corpo umano.
Tutto questo avviene attraverso:
  • Inizialmente si aiuta il malato a reagire alla malattia facendogli presente i segnali che manda il suo corpo
  • Si aumenta la conoscenza introspettiva del proprio corpo
  • Si applicano degli interventi di correzzione psico-fiscia ovvero pratiche alimentari, fisiche, psichiche e igieniche
  • Si da un sostegno piscologico al paziente
Da qui in poi il naturopata decidere i migliori metodi da attuare per migliorare il benessere del corpo. Questi metodi spaziano dallo yoga ad altre discipline orientali, a rimedi e cure naturali. Bisogna però, per un efficace utilizzo di queste tecniche, che il pazienta capisca che la naturopatia non è una cura naturale a tutte le malattie esistenti, ma bensi un rinvigorimento del corpo e dello spirito che porta all'aumento del benessere fisiologico. Con il tempo e la costanza queste tecniche riesco a prevenire un sacco di malattie, ma non a curarle per chi le ha già.